Realtà virtuale

Da sempre l’essere umano ha cercato di simulare mondi artificiali e di illudere la mente di vivere situazioni diverse da quelle del contesto in cui si trova. Potrei essere comodamente seduto sulla poltrona di casa e pilotare un auto da corsa, camminare in un incendio mentre nella realtà sto passeggiando nel soggiorno. La realtà virtuale permette di vivere situazioni ed emozioni che sarebbe difficile sperimentare per la maggior parte di noi e questo avviene nella totale sicurezza.
La storia della realtà virtuale inizia negli anni ’20 con i primi simulatori di volo ma molti attribuiscono il primo vero prototipo al Sensorama inventato negli anni ’60. Un dispositivo in grado di immergere la persona che lo utilizzava in un modo che ricreava sensazioni tattili, olfattive e naturalmente visive. Inventato per la visione di film girati appositamente per questo macchinario, il Sensorama non ha avuto molto successo, soprattutto per i costi elevati. Negli anni ’80 il concetto di realtà virtuale si è evoluto e veniva sfruttato dalla Nasa e per videogiochi dimostrativi ma era ancora troppo costoso e impossibile da utilizzare come ai giorni nostri. Negli anni ’90 un film fu’ molto esplicativo sul concetto di realtà virtuale, almeno come base di principio, si intitolava “Il tagliaerbe” dove uno scienziato sfruttava la realtà virtuale per aumentare le capacità cognitive di un ragazzo disabile. Nel film di fantascienza le cose evolvono in maniera inverosimile ma il principio di come viene usato il visore e le possibilità all’interno erano verosimili.
Da qualche anno siamo giunti al punto di poter sfruttare questa tecnologia nelle nostre case, una tecnologia che offre molte possibilità ma che forse non siamo pronti a cogliere. Negli ultimi anni il mercato ci ha presentato vari modelli di visori con differenti fasce di prezzo e diverse forme di utilizzo che sostanzialmente possiamo riassumere in un utilizzo stand alone oppure collegato al pc. Dovendo scegliere un visore per avvicinarsi alla realtà virtuale dovremmo chiederci quale utilizzo ne vorremmo fare principalmente e quali sono le nostre aspettative in merito. Intendo dire che un gamer che voglia usare il visore nella piena potenzialità a disposizione oggi si orienterà verso un modello più sofisticato rispetto a una persona che userebbe il dispositivo per vedere video, film e serie tv e sperimentare qualche semplice gioco.
Tipi di visori:
Visori collegati al computer: sono dispositivi creati per sfruttare la scheda grafica all’interno del nostro pc ed elaborano le immagini che ogni occhio vede. I sensori di movimento rilevano la nostra posizione e i cambiamenti che avvengono nello spazio da noi designato. Il tracciamento consente di muovere i sensori per le mani, la testa e spostarci nello spazio. Sono sicuramente più precisi e con una risoluzione di immagine migliore rispetto agli stand alone. lo svantaggio di questi visori sono i costi che attualmente partono da circa €500 e che necessitano di un computer con caratteristiche minime che richiedono un investimento che non tutti sono disposti a fare.
Stand alone: Il principale vantaggio di questi dispositivi è che non richiedono alcun pc per funzionare. E’ sufficiente stabilire lo spazio entro al quale vogliamo muoverci e avviando l’applicazione ci troviamo immersi in un mondo alternativo con la possibilità di muoverci e osservare quello che ci accade intorno. I sensori di movimento sono integrati nel visore così come l’audio rendendoci pronti all’azione. I costi sono più contenuti, soprattutto in considerazione del fatto che non abbiamo bisogno di acquistare un pc con un costo minimo di €700/800. La gamma di applicazioni è più limitata e la visione non è della stessa qualità rispetto ai dispositivi collegati a pc, ma risultano molto soddisfacenti. Oculus ora divenuta Meta aveva progettato un visore chiamato Oculus Go per l’intrattenimento. Era possibile vedere filmati o collegarsi a servizi streaming a pagamento per osservare film e serie tv come fossimo al cinema o in un ambiente diverso dal nostro ma il gioco non era privilegiato poichè il movimento non veniva rilevato nello spazio virtuale. Trovandomi in una stanza immaginaria non potevo muovermi all’interno camminando nella realtà ma dovevo farlo utilizzando i sensori. Questo tipo di visore è fuori produzione e al suo posto troviamo il Quest, un dispositivo più performante e preciso. Il Meta Quest ha la possibilità di essere collegato a un pc e di sfruttare la possibilità di essere usato con applicazioni aggiuntive scaricabili dalla home di Meta oppure accedendo a Steam.
Per la realtà virtuale dobbiamo considerare altre caratteristiche tecniche, una delle principali è la risoluzione per occhio e soprattutto la frequenza di aggiornamento e se utilizziamo un modello stand alone è necessario valutare la memoria interna nella quale verranno stoccate le applicazioni.
In relazione a quanto appena detto sopra dobbiamo considerare che il visore per la realtà virtuale richiede al cervello un certo sforzo per abituarsi alla “nuova dimensione”. Buttandoci brutalmente in una corsa sfrenata in auto o in una discesa dalle montagne russe come prima esperienza rischieremmo con molta probabilità di soffrire di motion sickness ovvero la nausa simile al mal d’auto che sopraggiunge mentre proviamo a divertirci con la realtà virtuale, ma vediamo cosa accade nello specifico.
Nell’esempio della guida di un auto ci troveremmo immersi in un ambiente virtuale dove corriamo a bordo di una sportiva su una pista con il paesaggio intorno che muta continuamente, proprio come se ci trovassimo davvero in quel posto. Il nostro sistema vestibolare, che si trova nell’orecchio interno e deputato al senso dell’equilibrio e del movimento nello spazio, avverte il cervello che siamo fermi nonostante l’apparente e impetuoso movimento. L’interpretazione del nostro cervello è la più logica e scatena una reazione di nausea per espellere il veleno dal quale pensa di essere stato intossicato con il risultato del motion sickness. per evitare questo sgradevole fenomeno è consigliato procedere con delle sessioni di non più di 10 minuti e permettere al nostro cervello di abituarsi alla sensazione contrastante per poi potersi lanciare nelle applicazioni più sfrenate.
Un’altra causa di questo fenomeno è data dalla frequenza di aggiornamento e dalla latenza. Infatti supponendo di ruotare la testa da destra a sinistra, le immagini che il nostro occhio cattura scorreranno velocemente ma una volta fermata l’attenzione sul nuovo punto vedremo l’immagine corretta e in tempo reale. Se la frequenza di aggiornamento non è rapida le immagini verranno elaborate e presentate in ritardo (latenza) innescando quanto detto sopra e causando nuovamente la nausea .Naturalmente questo non deve fermare l’interesse per il VR che offre moltissime possibilità e non solo nel campo del gaming.
Applicazioni VR: La realtà virtuale nasce come simulazione di situazioni in cui possono verificarsi degli imprevisti e diventa una sorta di terreno di prova per verificare cosa può accadere in una determinata situazione e prepararsi alla soluzione senza farsi prendere dal panico. Nella realtà virtuale possiamo provare qualsiasi cosa in totale sicurezza. Un pilota di aereo può sperimentare nel simulatore situazioni pericolose e risolverle senza avere il panico che può sopraggiungere nella realtà.
Chiaramente anche l’aspetto della simulazione può rientrare nel settore principale del gaming dove possiamo provare l’emozione di pilotare un auto da corsa, un’aereo o una nave spaziale. Ci sono altre situazioni dove si propongo giochi sparatutto o rompicapo di vario tipo ma esistono altri campi di applicazione per la VR.
Campo medico: la realtà virtuale viene impiegata per la riabilitazione oppure come terapia per disturbi psichiatrici. Un altro vantaggio è quello di utilizzarla a scopo didattico e mostrare quello che accade in sala operatoria con delle camere a 360° collegate al visore.
Turismo: Con un visore VR possiamo visitare posti lontani o musei ripresi con camere a 360° oppure ricreate in CGI. Nel web si trovano molti video relativi a città, parchi naturali o musei ripresi con questa tecnologia e visualizzabili tramite visore. Ci si può cimentare in voli panoramici in elicottero, aereo o addirittura in parapendio per osservare luoghi dall’alto. Potremmo ricreare un modello 3d come fosse un rendering di un monumento o di una struttura storica e osservarla come se realmente ci trovassimo sul posto.
Real Estate: Quante volte abbiamo osservato le foto di appartamenti o ville per curiosità o con l’intenzione dell’acquisto di un immobile senza avere la corretta sensazione della dimensione e allocazione dell’ambiente rispetto alle altre stanze. Spesso ci viene proposto un tour 360° che confonde maggiormente e si rende necessaria una visita in loco. La realtà virtuale permette di entrare nell’ambiente ripreso con un a camera a 360° oppure ricostruito tramite rendering in CGI. Un tour virtuale immersivo rimane molto più coinvolgente e chiaro rispetto a delle foto e possiamo fare una scrematura più rapida degli immobili che fanno a caso nostro.
Campo architetturale: Immaginiamo di poter osservare un progetto al quale stiamo lavorando e sottoporlo al cliente finale con un visore VR. Il nostro cliente si troverebbe immerso nella sua nuova casa completa di arredamento e potrebbe muoversi liberamente all’interno interagendo con gli oggetti. Sarebbe possibile interagire cambiando le finiture del pavimento o degli arredi oppure cambiare il divano perché è indeciso tra due differenti modelli. Questo è possibile attraverso la realtà virtuale, immergendoci nell’ambiente e vivendolo prima che sia realizzato.
Prodotto: Ricostruire il modello di un prodotto in 3D e inserirlo in un conteso per poterlo maneggiare ruotare e osservarlo nel dettaglio permette di avere maggiore consapevolezza di ciò che sarà realizzato o proposto, sia questo un prodotto di cosmetica, un elettrodomestico, un prodotto industriale oppure un’auto.
La realtà virtuale rappresenta sicuramente il futuro per la visualizzazione 3D con i vantaggi di interazione, movimento e immersività. Attualmente non ha ancora avuto il successo che merita, probabilmente per i costi iniziali ma anche per la diffidenza che genera e l’impegno che richiede, rimane più semplice usare lo smartphone anche se la qualità è inferiore e l’esperienza non è paragonabile. Le aziende stanno puntando molto sullo sviluppo di questa tecnologia che ogni anno incrementa le proprie possibilità.
Domande:
Meglio un visore stand alone o collegato al pc: La scelta del visore deve soddisfare i nostri bisogni. Certamente un visore stand alone da una maggiore liberta di utilizzo e si può trasportare e utilizzare ovunque. Un visore che necessita di un computer è sicuramente più limitante per quanto possa essere collegato a un laptop da gaming ma permette una definizione e una precisione maggiore rispetto al modello stand alone. Non va dimenticato che gli ultimi visori stand alone hanno la possibilità di connettersi al pc e sfruttare le stesse funzioni dell’altro modello, seppure non con la stessa definizione e precisione di movimento.
Come posso utilizzare un’applicazione VR che rappresenti la mia casa? E’ possibile ricreare ogni ambiente in realtà virtuale e inserire all’interno oggetti con i quali interagire. L’interazione con gli oggetti nel mondo della realtà virtuale permette di essere maggiormente coinvolti nell’applicazione e rende più interessante l’esperienza. E’ necessario possedere un visore dove sia stata installata l’applicazione personalizzata per poter accedere all’esperienza. Va considerato che oggi un buon visore per realtà virtuale costa come uno smartphone di fascia medio bassa ma offre molte possibilità di intrattenimento oltre a quelle professionali.
Con quale precisione la realtà virtuale rende gli ambienti? Se per ambienti si intende quanto fedelmente la VR ricrea l’ambiente di progetto, possiamo dire che dipende molto dai dettagli forniti in fase di costruzione dei modelli 3D. Lavorando su una planimetria e avendo immagini o modelli di oggetti, arredi e soprammobili, la realtà virtuale può essere estremamente fedele.
Contatti: Contatta 3dlumen per un preventivo gratuito usando la mail 3dlumen@3dlumen.net oppure chiamando al 334-9441693
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